La Riserva dello Zingaro, orgoglio di Sicilia

Non vi è alcun dubbio sul fatto che la Riserva dello Zingaro sia un vero e proprio orgoglio di Sicilia sin dal momento della sua istituzione, nel 1981. Non vi è siciliano che non vi sia stato, almeno una volta, o che sogni di farlo presto dato che, in questo incantevole luogo, è possibile vivere un’esperienza unica a pieno contatto con la natura. Un soggiorno a San Vito Lo Capo non può dirsi completo se non si visita la Riverva dello Zingaro. Ecco perché, armati di una bella macchina fotografica, partiamo per questo luogo incantato. Sei pronto?

La Riserva dello Zingaro, tanto da fare e tanto da vedere

Raggiungere la Riserva dello Zingaro non è affatto complicato. In automobile, da San Vito Lo Capo, basteranno alcuni minuti. La segnaletica stradale rende semplice anche l’individuazione del percorso esatto. Una volta giunti sul posto, ciò che si apre davanti ai nostri occhi è un panorama incantevole. Ci troveremo in mezzo ad una natura verdeggiante, tipica della macchia mediterranea e perderemo il nostro sguardo verso l’orizzonte e verso un mare dall’incredibile color azzurro.

Strade, cemento, edifici sono solo un lontano ricordo: qui a dominare è la natura in tutto il suo fascino. Armati di un bel paio di scarpe comode e di una bella bottiglia d’acqua, potremo iniziare a camminare all’interno della Riserva dello Zingaro. I percorsi pedonali sono 5 e sono tutti ben segnalati. Conosceremo, lungo il tragitto, tutte le specie di pianti e di animali che occupano questo angolo di paradiso incontaminato.

Tra tutti spiccano sicuramente il falco pellegrino e, tra le piante, la palma nana. Una pianta, questa, che veniva impiegata per la realizzazione di scope o corde. E se siamo davvero in forma possiamo spingerci anche fino a 1000 metri d’altitudine, laddove lo spettacolo diventa ancor più bello! Potremo ammirare quelle che sono le cale più affascinanti del posto.

All’interno della Riserva dello Zingaro non mancano i più svariati musei. Si tratta, in particolare, di 5 musei dedicati alla vita dei borghi marinari siciliani di questa zona. Naturalmente la pesca del tonno la fa da padrona così come la lavorazione (come appena anticipato) della palma nana di cui questo angolo di Sicilia è molto ricco.

La Tonnara di Scopello, la cui vista si spinge fino ai ben noti Faraglioni, è tra le attrazioni principali all’interno del territorio della Riserva dello Zingaro. Una costruzione di origini antichissime dedicata alla lavorazione del tonno rosso che, secoli fa, veniva pescato in abbondanza in questo tratto di Mediterraneo. Non è un caso se nella zona si trovano alcune tra le tonnare più conosciute di Sicilia tra cui, insieme a quella di Scopello, ritroviamo la rinomata Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo.