Levanzo, la più piccola delle isole Egadi

Tranquillità e romanticismo sono le due parole d’ordine se deciderai di visitare la piccola isola di Levanzo. Con i suoi soli 7 Kmq di superficie, è la più piccola tra le tre principali isole Egadi. Nonostante questo, però, troverai un luogo incantato capace di regalarti una giornata all’insegna della natura e del divertimento.

Levanzo, un piccolo scrigno ricco di storia

Levanzo è davvero una piccola isola distante poco più di 6 miglia dalla città di Trapani. Si tratta, quindi, come tutto l’arcipelago delle isole Egadi, di un luogo facilmente raggiungibile in poco tempo. Non sappiamo esattamente quale sia l’origine di questo strano nome ma è possibile che esso derivi dall’usanza di “levare” quotidianamente l’acqua dal pozzo per utilizzarla nelle abitazioni. Considerato, poi, che c’era un singolo pozzo in tutta l’isola, l’ipotesi diventa molto plausibile. Attualmente sono circa 200 gli abitanti dell’isola. Per il resto, natura incontaminata, mare, spiagge e pareti rocciose.

Le origini di Levanzo si persono lontanissime nel tempo e sono testimoniate da diversi “reperti” sull’isola così come da fondali ricchi di relitti storici. Se sei appassionato di immersioni, dunque, non puoi perderti questo angolo di paradiso con i suoi meravigliosi fondali.

Levanzo ha origini preistoriche in base a quanto puoi visualizzare sulle pareti della famosa Grotta del Genovese di cui parleremo a breve. Le vicende storiche che hanno riguardato l’isola sono le medesime che hanno interessato le altre isole Egadi e, per molti versi, l’intera Sicilia. Anche le dominazioni che vi si sono susseguite sono le medesime, con ricadute inevitabili su panorami e conformazione territoriale. Sicani, Siculi, Fenici, Cartaginesi: tutti hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questi luoghi.

Stesso discorso per i Romani che, conclusasi le guerre puniche, dominarono Levanzo per più di 500 anni, fino alla caduta dell’Impero. Fu così che arrivarono i Vandali seguiti dai Bizantini e, poi, dai Saraceni, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Spagnoli. Dopo i periodi bui attraversati proprio con la dominazione spagnola, Levanzo si risollevò con l’avvento dei Borboni che contribuirono anche al ripopolamento dell’isola su cui la presenza dell’uomo stava quasi scomparendo.

La popolazione respirò un’aria di pace e tranquillità con l’avvento della famiglia Florio che si occupò delle isole Egadi e le risollevò sul profilo economico sfruttando la pesca del tonno. Molte di queste testimonianze sono ancora oggi visitabili soprattutto sull’isola più grande delle Egadi, ovvero Favignana.

Cosa vedere a Levanzo

Levanzo offre la possibilità a chi la visita di immergersi in un vero e proprio paradiso terrestre. Sono diverse le attività da svolgere e, di conseguenza, le cose da vedere durante il soggiorno su questa piccola isola.

La Grotta del Genovese

La Grotta del Genovese è senza alcuna ombra di dubbio uno tra i siti archeologici più interessanti dell’intera Sicilia. Unica nel suo genere, è raggiungibile sia per mare che per terra e sarà, dunque, possibile assaporarla sotto tutti i punti di vista. Al porto di Levanzo potrai acquistare il biglietto che ti permetterà di accedere alla Grotta la cui visita ti impiegherà circa 2 ore di tempo.

La via preferita per raggiungere la Grotta del Genovese, proprio per le sue caratteristiche, è quella del mare. Solo nel caso in cui il tempo sia brutto si utilizza la strada, quindi l’automobile. Una volta seduto in barca ammirerai le coste di questa bellissima isola, le sue pareti calcaree che contraddistinguono la cosiddetta Cala del Genovese. Entrato nella grotta verrai accolto da un silenzio quasi surreale e da un gioco di luci magico. Attraversando la Grotta del Genovese potrai ammirare i disegni raffigurati sulle sue pareti. Si tratta di figure umane ed animali che si fanno risalire all’età Paleolitica e a quella Neolitica (in alcuni casi).

Eppure, queste raffigurazioni sono state scoperte davvero in tempi molto recenti ovvero meno di un secolo fa, nel 1949.

I fondali di Levanzo e i suoi relitti

Come anticipato, Levanzo è una meta ideale se sei un appassionato di immersioni subacquee. I suoi fondali, infatti, sono incredibilmente belli e ricchi di storia. Due gli itinerari che, se hai il brevetto (e solo in questo caso!) non devi perdere assolutamente e ai quali sarai accompagnato, se vorrai, da guide esperte: Cala Minnola e Capo Grosso. Se non hai il brevetto da sub poco male! Potrai comunque immergerti normalmente e godere delle meraviglie che la natura dei fondali di Levanzo ti offre.

  • Cala Minnola ti riserverà emozioni uniche che difficilmente dimenticherai. A circa 25 metri potrai ammirare le anfore romane dedicate a trasportare vino e risalenti al I secolo a.C. in uno stato di conservazione perfetto. Una nave romana diretta a Levanzo, infatti, affondò in queste acque che conservano ancora il carico ed alcuni pezzi del relitto. Dall’esame dei resti effettuata dagli studiosi pare che la nave trasportasse vino dalla Campania alla Sicilia e non è dunque escluso che tra le due terre vi fosse, all’epoca, un ingente commercio di vini.
  • Immergendoti a Capo Grosso, invece, potrai ammirare altri reperti storici di importanza rilevante. Sui fondali, infatti, si trovano i resti delle navi cartaginesi affondate dai Romani durante l’ultimo atto della Guerra Punica. Incredibilmente vasta la gamma di reperti che si trovano sui fondali in questo punto.

Quella di lasciare i relitti sui fondali è stata una scelta consapevole al fine di permettere ai turisti di visitare il luogo così come la storia ce l’ha tramandato. Un’esperienza davvero unica e rara!

Levanzo, spiagge e cale

Sono 6 le spiagge e cale di Levanzo che non devi assolutamente perderti. Sia che tu voglia visitarle via mare (e quindi con un bel giro in barca) sia che tu lo faccia a piedi non ti pentirai della scelta.

  • Sul fronte sud est di Levanzo troverai Cala Minnola che potrai raggiungere partendo dal centro del paese dirigendoti verso est e camminando per una ventina di minuti. Vi ammirerai un mare limpidissimo, una pineta sotto cui potrai accomodarti anche a mangiare il tuo pranzo al sacco.
  • A sud dell’isola, nelle immediate vicinanze del porto, si trova Cala Dogana. Vi troverai una spiaggia in ghiaia con caratteristiche case bianche ed un mare pulito e limpido in cui fare il bagno anche con i più piccoli.
  • Sulla costa meridionale di Levanzo troverai anche Cala Fredda che dista da Cala Dogana al massimo una decina di minuti. A dispetto del nome le sue acque non sono affatto fredde ma ben temperate e dal colorito incredibile. Sorprendente la fitta vegetazione che circonda la cala.
  • Cala Faraglione si trova a sud ovest e rappresenta una delle maggiori attrazioni del posto per la sua incredibile bellezza. Non a caso è stata inserita nella lista delle 20 spiagge più belle d’Italia.
  • La costa nord di Levanzo ospita, invece, Cala Tramontana. Per raggiungerla puoi servirti di una barca o, in alternativa, percorrere in lungo l’isola ed arrivarci. Si tratta della baia dalle dimensioni maggiori presenti sull’isola e si caratterizza per il colore rosso delle sue rocce e per un mare azzurro e limpidissimo.
  • Infine, Cala Calcara che puoi trovare sulla costa orientale dell’isola. I fondali sono bellissimi e ricchi di pesci e di vegetazione. Meta ideale, quindi, per chi ama immergersi in completa autonomia!