Marettimo, l’isola delle meraviglie

Marettimo

Con i suoi 12,3 Kmq di superficie, Marettimo è la seconda isola (per dimensioni) dell’arcipelago delle Egadi. Queste isole dal fascino indiscutibile si trovano nello splendido mare di Sicilia tra Trapani e Marsala. Una tappa imperdibile durante il tuo soggiorno a San Vito Lo Capo da cui potrai raggiungere Marettimo in pochissimo tempo. E le meraviglie da vedere ti stupiranno e lasceranno un segno indelebile nel tuo cuore. Partiamo insieme, dunque, alla scoperta di Marettimo, e prepariamoci a rimanere senza fiato! Sei pronto?

Marettimo, una storia lunga millenni

Per comprendere al meglio le meraviglie di Marettimo è importante conoscere la sua storia che affonda le sue origine lontanissima nel tempo. I primi insediamenti umani, infatti, risalgono addirittura al 5.000 a.C.. A Documentarlo diversi reperti che, ad oggi, sono conservati al Museo del Mare. Altri reperti si fanno datare a tempi relativamente più recenti, all’800 a.C. Pare che in questo periodo proprio Marettimo fungesse da riparo per tutti i navigatori che attraversavano questa zona del mar Mediterraneo.

Storicamente, comunque, si parla di Marettimo per la prima volta in merito al conflitto finale della guerra punica del 241 a.C.. Da quel momento si stabilirono sull’isola i Romani che ne fecero un vero e proprio punto strategico di sicurezza. Testimonianza di questo importante periodo storico sono, attualmente, le Case Romane che è possibile vedere recandosi nelle zone più alte dell’isola.

Tante le dominazioni che si susseguirono su Marettimo. Tra le più importanti quella saracena a cui si deve la costruzione dell’ancora visibile castello su Punta Troia.

Marettimo attraversò un periodo di grande crisi sotto la dominazione spagnola quando era costantemente saccheggiata dai pirati. Gli abitanti dell’isola, in quel periodo, avevano lasciato la propria casa e si erano rifugiati nelle grotte che, ancora oggi, possiamo visitare. Con la cessione al marchese Pallavicino, l’isola iniziò la sua fase di rinascita che, sotto i Borboni, aveva molto migliorato il suo stato. Ma fu, in realtà, con l’avvento della famiglia Florio che, come accaduto anche per le altre Egadi, la situazione tornò alla normalità. Gli abitanti, a quel punto, poterono lasciare le grotte ed iniziare a costruire le proprie case.

Da quel momento su Marettimo si iniziò a respirare aria di pace con un’economia in crescente espansione grazie alle tonnare e alle coltivazioni agricole. E questo vale ancora oggi, con attività come la pesca e l’agricoltura che, insieme al turismo, permettono alla popolazione di vivere dignitosamente.

Marettimo, cosa fare e cosa vedere

Marettimo è una piccola isola ma, nonostante le dimensioni, è ricchissima di meraviglie storiche e naturali da non perdere. Cosa puoi fare e vedere una volta giunto sul posto?

Marettimo, un suggestivo giro in barca

Una delle maniere migliori per conoscere Marettimo a fondo è quello di fare un bel giro in barca. Per cui, tempo permettendo, è la prima cosa che dovresti fare per poter dire di conoscere veramente questa bellissima isola. Ed in effetti proprio da una barca si possono conoscere le meraviglia del mare e della costa di Marettimo. Il classico giro parte solitamente dallo Scalo Vecchio e si dirige verso la cosiddetta Grotta del Cammello. Una grotta dalla bellezza incredibile in cui la luce del sole si riflette tanto nelle acque limpide che sulle pareti rocciose. Il suo nome, un po’ bizzarro, le deriva dalle forme dello scoglio che la caratterizza.

Subito dopo potrai imbatterti nelle meraviglie di Punta Troia dominata, in alto, da uno splendido castello saraceno utilizzato come fortezza di protezione. Attualmente puoi visitare il castello anche nei suoi interni dove potrai ammirare il Museo delle Carceri e l’Osservatorio per la Foca Monaca. Entrambi molto suggestivi con il primo, in particolare, che testimonia l’utilizzo del castello ai tempi della Rivoluzione francese quando veniva adibito a carcere duro.

Magia, sarà questo il sentimento che proverai entrando, di seguito, nella cosiddetta Grotta del Tuono. Ti basterà chiudere gli occhi ed ascoltare il rumore del mare che “tuona” sulle pareti rocciose. Proprio da qui deriva il nome di questo interessantissimo sito.

Altra grotta che non puoi assolutamente perdere è quella denominata Grotta della Pipa. Probabilmente abitata nel corso dei secoli scorsi, vi troverai una particolarità sorprendente: una vera piscina di acqua dolce!

Proseguendo il giro in barca passerai dinnanzi a quelle che vengono denominate Dolomiti sul mare. Delle enormi pareti rocciose che si gettano ripidamente nel mare e che, proprio per le loro dimensioni e forme, ricordano la nota catena montuosa. Preparati, a questo punto, alle sfumature di Cala Bianca, dove il fondale sabbioso dona al mare questo particolare colorito.

Attraversare Grotta Perciata in barca sarà un’esperienza che non dimenticherai mai! Lo spettacolo che ti troverai davanti, infatti, ha pochi eguali al mondo! E che dire, poi, della cosiddetta Grotta del Presepe? Attraversandola ti sembrerà quasi di tornare indietro nei secoli ai tempi della natività di Gesù. Le rocce che la contraddistinguono, infatti, hanno una forma che ricorda molto proprio i protagonisti di un presepe.

Altra grotta che deve il nome ad un fenomeno naturale che la contraddistingue è la Grotta Bombarda. La presenza di un foro che collega l’interno della grotta con l’esterno, infatti, favorisce l’emissione di un suono simile a quello di una bomba. Questo avviene quando il mare ingrossato entra all’interno della grotta e spinge una notevole quantità di aria dal foro in questione.

Il tuo giro in barca si conclude con Punta Libeccio ed il suo faro risalente al 1860 e con la Secca del Cretazzo, posto prediletto da chi ama immergersi. I fondali, infatti, sono molto bassi e ricchi di piante acquatiche e pesci. Cala Marino porrà fine alla gita con la sua bellissima spiaggia.

Marettimo, visita alle Case Romane

Marettimo ti offre anche una serie di testimonianze storiche di grande pregio. Abbiamo citato il castello presente a Punta Troia ma anche le Case Romane meritano una visita. Si tratta di un sito archeologico risalente al periodo romano che puoi trovare tra le alture di Marettimo. Inutile dire che, già solo per questo motivo, da lassù godrai di un panorama di inequivocabile bellezza.

Le Case Romane sono edifici a base quadrata che, durante i secoli, venivano utilizzati come zone di avvistamento e protezione dal momento che da questa posizione si tiene sotto controllo l’accesso a Marettimo. Nello stesso luogo puoi ammirare anche i resti della chiesetta bizantina nei suoi ben 10 metri di lunghezza. Una sola navata ed un totale di tre campate! Una testimonianza di certo interessante!

Come arrivare e come muoversi a Marettimo

Puoi raggiungere Marettimo in maniera molto semplice durante tutto l’anno quando dal porto di Trapani partono spesso aliscafi e traghetti diretti all’isola. In estate, poi, questi collegamenti sono possibili anche dal porto di Marsala. I biglietti sono acquistabili sia online, sui siti internet delle varie compagnie (Ustica Lines e Siremar) che sul posto, direttamente al molo di imbarco.

Per il resto, una volta arrivato a Marettimo non potrai circolare in auto dato che il suo utilizzo è vietato. Muoverti a piedi sarà, dunque, la parola d’ordine! Per spostarti da un lato all’altro di Marettimo potrai utilizzare un servizio di taxi marino che collega una punta all’altra dell’isola in pochissimi minuti.

Levanzo, la più piccola delle isole Egadi

Levanzo

Tranquillità e romanticismo sono le due parole d’ordine se deciderai di visitare la piccola isola di Levanzo. Con i suoi soli 7 Kmq di superficie, è la più piccola tra le tre principali isole Egadi. Nonostante questo, però, troverai un luogo incantato capace di regalarti una giornata all’insegna della natura e del divertimento.

Levanzo, un piccolo scrigno ricco di storia

Levanzo è davvero una piccola isola distante poco più di 6 miglia dalla città di Trapani. Si tratta, quindi, come tutto l’arcipelago delle isole Egadi, di un luogo facilmente raggiungibile in poco tempo. Non sappiamo esattamente quale sia l’origine di questo strano nome ma è possibile che esso derivi dall’usanza di “levare” quotidianamente l’acqua dal pozzo per utilizzarla nelle abitazioni. Considerato, poi, che c’era un singolo pozzo in tutta l’isola, l’ipotesi diventa molto plausibile. Attualmente sono circa 200 gli abitanti dell’isola. Per il resto, natura incontaminata, mare, spiagge e pareti rocciose.

Le origini di Levanzo si persono lontanissime nel tempo e sono testimoniate da diversi “reperti” sull’isola così come da fondali ricchi di relitti storici. Se sei appassionato di immersioni, dunque, non puoi perderti questo angolo di paradiso con i suoi meravigliosi fondali.

Levanzo ha origini preistoriche in base a quanto puoi visualizzare sulle pareti della famosa Grotta del Genovese di cui parleremo a breve. Le vicende storiche che hanno riguardato l’isola sono le medesime che hanno interessato le altre isole Egadi e, per molti versi, l’intera Sicilia. Anche le dominazioni che vi si sono susseguite sono le medesime, con ricadute inevitabili su panorami e conformazione territoriale. Sicani, Siculi, Fenici, Cartaginesi: tutti hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questi luoghi.

Stesso discorso per i Romani che, conclusasi le guerre puniche, dominarono Levanzo per più di 500 anni, fino alla caduta dell’Impero. Fu così che arrivarono i Vandali seguiti dai Bizantini e, poi, dai Saraceni, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Spagnoli. Dopo i periodi bui attraversati proprio con la dominazione spagnola, Levanzo si risollevò con l’avvento dei Borboni che contribuirono anche al ripopolamento dell’isola su cui la presenza dell’uomo stava quasi scomparendo.

La popolazione respirò un’aria di pace e tranquillità con l’avvento della famiglia Florio che si occupò delle isole Egadi e le risollevò sul profilo economico sfruttando la pesca del tonno. Molte di queste testimonianze sono ancora oggi visitabili soprattutto sull’isola più grande delle Egadi, ovvero Favignana.

Cosa vedere a Levanzo

Levanzo offre la possibilità a chi la visita di immergersi in un vero e proprio paradiso terrestre. Sono diverse le attività da svolgere e, di conseguenza, le cose da vedere durante il soggiorno su questa piccola isola.

La Grotta del Genovese

La Grotta del Genovese è senza alcuna ombra di dubbio uno tra i siti archeologici più interessanti dell’intera Sicilia. Unica nel suo genere, è raggiungibile sia per mare che per terra e sarà, dunque, possibile assaporarla sotto tutti i punti di vista. Al porto di Levanzo potrai acquistare il biglietto che ti permetterà di accedere alla Grotta la cui visita ti impiegherà circa 2 ore di tempo.

La via preferita per raggiungere la Grotta del Genovese, proprio per le sue caratteristiche, è quella del mare. Solo nel caso in cui il tempo sia brutto si utilizza la strada, quindi l’automobile. Una volta seduto in barca ammirerai le coste di questa bellissima isola, le sue pareti calcaree che contraddistinguono la cosiddetta Cala del Genovese. Entrato nella grotta verrai accolto da un silenzio quasi surreale e da un gioco di luci magico. Attraversando la Grotta del Genovese potrai ammirare i disegni raffigurati sulle sue pareti. Si tratta di figure umane ed animali che si fanno risalire all’età Paleolitica e a quella Neolitica (in alcuni casi).

Eppure, queste raffigurazioni sono state scoperte davvero in tempi molto recenti ovvero meno di un secolo fa, nel 1949.

I fondali di Levanzo e i suoi relitti

Come anticipato, Levanzo è una meta ideale se sei un appassionato di immersioni subacquee. I suoi fondali, infatti, sono incredibilmente belli e ricchi di storia. Due gli itinerari che, se hai il brevetto (e solo in questo caso!) non devi perdere assolutamente e ai quali sarai accompagnato, se vorrai, da guide esperte: Cala Minnola e Capo Grosso. Se non hai il brevetto da sub poco male! Potrai comunque immergerti normalmente e godere delle meraviglie che la natura dei fondali di Levanzo ti offre.

  • Cala Minnola ti riserverà emozioni uniche che difficilmente dimenticherai. A circa 25 metri potrai ammirare le anfore romane dedicate a trasportare vino e risalenti al I secolo a.C. in uno stato di conservazione perfetto. Una nave romana diretta a Levanzo, infatti, affondò in queste acque che conservano ancora il carico ed alcuni pezzi del relitto. Dall’esame dei resti effettuata dagli studiosi pare che la nave trasportasse vino dalla Campania alla Sicilia e non è dunque escluso che tra le due terre vi fosse, all’epoca, un ingente commercio di vini.
  • Immergendoti a Capo Grosso, invece, potrai ammirare altri reperti storici di importanza rilevante. Sui fondali, infatti, si trovano i resti delle navi cartaginesi affondate dai Romani durante l’ultimo atto della Guerra Punica. Incredibilmente vasta la gamma di reperti che si trovano sui fondali in questo punto.

Quella di lasciare i relitti sui fondali è stata una scelta consapevole al fine di permettere ai turisti di visitare il luogo così come la storia ce l’ha tramandato. Un’esperienza davvero unica e rara!

Levanzo, spiagge e cale

Sono 6 le spiagge e cale di Levanzo che non devi assolutamente perderti. Sia che tu voglia visitarle via mare (e quindi con un bel giro in barca) sia che tu lo faccia a piedi non ti pentirai della scelta.

  • Sul fronte sud est di Levanzo troverai Cala Minnola che potrai raggiungere partendo dal centro del paese dirigendoti verso est e camminando per una ventina di minuti. Vi ammirerai un mare limpidissimo, una pineta sotto cui potrai accomodarti anche a mangiare il tuo pranzo al sacco.
  • A sud dell’isola, nelle immediate vicinanze del porto, si trova Cala Dogana. Vi troverai una spiaggia in ghiaia con caratteristiche case bianche ed un mare pulito e limpido in cui fare il bagno anche con i più piccoli.
  • Sulla costa meridionale di Levanzo troverai anche Cala Fredda che dista da Cala Dogana al massimo una decina di minuti. A dispetto del nome le sue acque non sono affatto fredde ma ben temperate e dal colorito incredibile. Sorprendente la fitta vegetazione che circonda la cala.
  • Cala Faraglione si trova a sud ovest e rappresenta una delle maggiori attrazioni del posto per la sua incredibile bellezza. Non a caso è stata inserita nella lista delle 20 spiagge più belle d’Italia.
  • La costa nord di Levanzo ospita, invece, Cala Tramontana. Per raggiungerla puoi servirti di una barca o, in alternativa, percorrere in lungo l’isola ed arrivarci. Si tratta della baia dalle dimensioni maggiori presenti sull’isola e si caratterizza per il colore rosso delle sue rocce e per un mare azzurro e limpidissimo.
  • Infine, Cala Calcara che puoi trovare sulla costa orientale dell’isola. I fondali sono bellissimi e ricchi di pesci e di vegetazione. Meta ideale, quindi, per chi ama immergersi in completa autonomia!

Favignana, la più grande delle isole Egadi

Favignana

Con una superficie di quasi 20 Kmq, Favignana è la più grande tra le isole Egadi. Non è un caso se proprio Favignana è tra le mete turistiche preferite da chi visita la Sicilia occidentale. Qui potrai trovare, infatti, tradizioni e attrazioni che renderanno il tuo soggiorno indimenticabile.

Favignana

In tempi antichi, molto lontani, il nome di Favignana era Aegusa ovvero “Terra delle capre”. Ed è proprio vero, in principio la più grande delle isole Egadi era indubbiamente ricca di animali che venivano allevati dalla popolazione come fonte di sostentamento. Gli arabi identificavano, invece, Favignana come l’isola del monaco data la presenza di un castello normanno in cui avrebbe, secondo la tradizione, vissuto proprio un monaco. Attualmente il nome si fa risalire al termine Favorio, un vento caldo che soffia molto spesso sull’isola contribuendo alla mitezza del suo clima.

Favignana

Favignana, la tipica “isola mediterranea”

Ritrovarsi a passeggiare per Favignana significa oggi immergersi in una tipica vegetazione di stampo mediterraneo. Potrai, dunque, incontrare lungo i sentieri che percorrerai alberi come gli oleastri, i carribbi, i sommacchi.

Cosa vedere a Favignana

Favignana è definibile, per le sue caratteristiche e per ciò che offre al turista, come un vero e proprio angolo di paradiso. La sua posizione la rende facilmente raggiungibile dal porto di Trapani in circa 30 minuti di aliscafo. Una volta sbarcato, però, quali sono le attrazioni che non puoi assolutamente lasciarti scappare? Ce ne sono diverse e ognuna di esse vale la pena di essere visitata.

  • L’ex stabilimento Florio è sede, ad oggi, del Museo del Mare più grande d’Italia. Al suo interno potrai ammirare tantissimi resti archeologici ritrovati nei secoli nelle isole Egadi, diverse testimonianze dedicate alla famiglia dei Florio, una sorta di oleogramma della cosiddetta “stanza della morte” dedicata a chi, in questo stabilimento, ci ha lavorato in passato. La pesca e la lavorazione del tonno la fanno da padroni dato che proprio quest’attività ha risollevato da una situazione disagiata gli abitanti dell’isola. Un ambiente vastissimo ricco di sorprese a cui potrai accedere, al costo di 4 euro, tutti i giorni dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 23.30.
  • I castelli di Favignana sono una grande attrazione seppure, al giorno d’oggi, tu possa visitare solo quello di Santa Caterina che prende nome dalla chiesa che i normanni costruirono al suo interno. Gli altri (il castello di San Giacomo e quello di San Leonardo) sono ormai inesistenti. Il Castello di San Giacomo, infatti, è stato sostituito da una struttura di reclusione mentre quello di San Leonardo ha lasciato spazio al Palazzo Florio, tutt’oggi visitabile e dove la famiglia Florio dava feste e banchetti.
  • Particolare interesse riscuoteranno sicuramente i cosiddetti Giardini Ipogei dalla conformazione più unica che rara. A Favignana, infatti, si è da sempre estratto il tufo e, per questo motivo, il profilo dell’isola è stato, nel tempo, scalfito dalle cave. A questo “imbruttimento” gli abitanti del posto hanno saputo provvedere realizzando dei veri e propri orti botanici laddove si trovavano le cave ormai non utilizzate.

Favignana, tra spiagge e grotte

Se ami il mare ed il suo mistero, Favignana ti offre la possibilità di partire alla ricerca di grotte e spiagge dalla bellezza unica. Le sue acque sono di una trasparenza ineguagliabile e le spiagge non hanno nulla da invidiare alle più note mete caraibiche. Se ami le spiagge con sabbia più fine puoi recarti alla Cala Azzurra, al Lido Burrone, ai Calamoni. Se, invece, prediligi il ciottolato troverai “pane per i tuoi denti” nelle spiagge di Punta Larga, del Preveto, di Punta Sottile.

Soddisferai ogni tua esigenza di relax e divertimento presso la nota Cala Rossa chiamata così perché, durante la Guerra Punica, le sue acque si erano tinte di rosso. Qui, infatti, dominano tanto la sabbia quanto la roccia con colori che diventano magici specie al tramonto. Non è un caso se proprio Cala Rossa è al secondo posto tra le spiagge più belle d’Italia. In zone come Punta Fanfalo o Grotta Perciata potrai, invece, dedicarti ai tuffi se questi sono la tua passione.

I sub ameranno incondizionatamente Favignana perché il suo mare offre dei fondali dall’incredibile bellezza. Le escursioni subacquee possono essere programmate e seguite da personale esperto che adegua la difficoltà dell’immersione al grado di preparazione di ogni turista. Perché la sicurezza è comunque sempre al primo posto!

Attività da fare assolutamente a Favignana

Il tuo soggiorno a Favignana ti regalerà indubbiamente emozioni uniche! Ci sono delle attività che non puoi lasciarti scappare e che devi provare assolutamente.

  • Un’immersione nelle acque limpide di Cala Rossa;
  • una visita alle grotte marine in compagnia di un pescatore locale;
  • ammirare il panorama da Punta Sottile al calar della sera;
  • dare uno sguardo a 360 gradi su Favignana dal Castello di Santa Caterina, il punto più alto dell’isola;
  • gustare il pane locale e tutte le specialità disponibili presso i panifici del posto;
  • ammirare il sorgere del sole da Punta Lunga;
  • un bel tuffo da Punta Fanfalo (sempre che tu sia un esperto di tuffi);
  • visitare il mercato del pesce di prima mattina;
  • godersi la natura che circonda il monte Santa Caterina con l’omonimo castello.

Naturalmente ci sarebbe molto di più da scoprire su questa splendida isola e lo vedrai una volta giunto sul posto. Non dimenticare, prima di ripartire, di portare a casa con te una delle tante statuette in tufo che gli artigiani di Favignana scolpiscono a mano con tanta passione. Sarà una testimonianza unica, oltre a quella che conserverai nel cuore, di un soggiorno che non dimenticherai mai.

Numeri utili Favignana

  • Carabinieri 0923.921202
  • Guardia di Finanza 0923.921295
  • Polizia Municipale 0923.921670
  • Guardia Medica 0923921283
  • Comune di Favignana 0923 921098
  • Ex stabilimento Florio (Museo del Mare) 324 563 1991

Le Isole Egadi, meraviglie tra cielo e mare

isole Egadi-Favignana-Marettimo-Levanzo

Le Isole Egadi sono una tappa che, se stai trascorrendo una vacanza a San Vito Lo Capo, non puoi lasciarti sfuggire. L’arcipelago, infatti, si trova tra Trapani e Marsala ed è facilmente raggiungibile. Una volta giunto sul posto godrai di un’aria pura e di bellezze paesaggistiche difficili da eguagliare.

Le Isole Egadi

Quello dell’ Isole Egadi è un arcipelago composto da 3 isole principali e 7 minori per una superficie totale di 37,5 Kmq e 6.930 abitanti concentrati sulle isole principali. Il capoluogo è Favignana che si trova nell’omonima isola.

Ecco, di seguito, le isole e gli isolotti (o scogli) che potrai visitare alle isole Egadi:

  • Favignana, la più grande tra le isole principali con una superficie di 19,8 Kmq;
  • Marettimo ha una superficie di 12,3 Kmq;
  • Levanzo è, invece, la più piccola tra le isole principali con una superficie di appena 7 Kmq;
  • l’Isola di Maraone è un grosso scoglio lungo 600 metri che si trova tra la costa trapanese e Levanzo. Ha una superficie di 0,05 Kmq;
  • l’Isola Formica (0,04 Kmq) si trova tra anch’essa tra Levanzo e la costa di Trapani da cui dista, rispettivamente, 4,5 e 7,5 Km. Attualmente è un isolotto privato che ospita una comunità di tossicodipendenti, “Mondo X”;
  • le Isole dello Stagnone devono il loro nome a quello di una delle lagune più grandi dell’intera Sicilia. Sono 4 gli isolotti che ne fanno parte ovvero l’isola Grande, l’isola Schola, Santa Maria e l’isola di San Pantaleo. In totale la superficie è pari a 5,4 Kmq.
  • l’isola Galera è un piccolissimo scoglio disabitato;
  • l’isola Galeotta, allo stesso modo, ha piccolissime dimensioni e non risulta abitata;
  • anche l’isola Preveto è disabitata. Ha una superficie di appena 0,057 Kmq e deve il suo nome all’unica costruzione ivi edificata, probabilmente un convento. Caratteristica dell’atollo in questione è quella di veder nidificare, tra le sue coste, i gabbiani reali.
  • il Fariglione (o Faraggioni in dialetto siciliano) è l’ultima delle isole minori di cui è proprio la più piccola con i suoi solo 0,014 Kmq di superficie.

Tutte le isole minori appartengono, sotto il piano amministrativo, al comune di Favignana fatta eccezione all’isola Grande e a quella di San Pantaleo che fanno capo, invece, al comune di Marsala.

Isole Egadi, un itinerario storico che ti affascinerà

Le isole Egadi ti affascineranno, su questo non abbiamo alcun dubbio! La storia che le ha attraversate la respirerai ad ogni vicolo che percorrerai, ad ogni angolo che visiterai e ad ogni paesaggio che ti soffermerai ad ammirare. A quanto pare la più antica tra le isole Egadi è Levanzo, paradossalmente la più piccola tra le tre isole principali dell’arcipelago. La presenza umana, infatti, si registrerebbe su quest’isola già dall’ultima glaciazione. Diverse le testimonianze presenti sul posto che avvallano questa teoria. Proprio le isole Egadi furono al centro della fine della Prima Guerra Punica quando nel 241 a.C. si combattè, davanti alle loro coste, la battaglia decisiva che diede la vittoria ai Romani che conquistarono queste terre.

Caduto l’Impero Romano (476 d.C.), le isole Egadi subirono diverse dominazioni tra cui quelle dei Vandali, dei Goti e dei Saraceni. Furono durante la dominazione normanna, comunque, che vennero previste le più grandi opere di fortificazione di cui sono presenti, ancora oggi, delle testimonianze.

Isole Egadi, cosa non puoi lasciarti sfuggire

Un mare cristallino, una natura incontaminata: non ci sorprende che le isole Egadi facciano parte dell’Area Marina Protetta più grande a livello europeo. Visite storiche, immersioni, spiagge, relax, sono tante le cose da vedere e le attività che puoi svolgere durante il tuo soggiorno. Ad esempio, a Favignana puoi visitare il Museo del Mare più grande d’Italia presso l’ex stabilimento Florio. Un simbolo per quest’isola che ricorda come i favignanesi si siano riscattati nei secolo sia socialmente che economicamente sfruttando il tonno. Questa è una risorsa del mare di queste zone di cui, proprio al Museo, potrai ammirare gli strumenti di uccisione e quelli dedicati all’inscatolamento.

Che ne dici, poi, di una visita ai Giardini Ipogei? Anche qui potrai ammirare un paesaggio unico in cui le antiche cave del tufo sono state trasformate in veri e propri orti botanici. Ti innamorerai della spiaggia di Favignana, meno frastagliata delle altre e spettacolare sia di giorno che al tramonto. In determinati periodi dell’anno potrai anche concederti una mini crociera di un giorno tra Favignana e Levanzo con partenza da Trapani. Spendendo mediamente 60 €, avrai 8 ore, in cui scoprire le meraviglie di queste isole.

Proprio a Levanzo, se sei appassionato di storia, potrai ammirare la Grotta del Genovese, caratteristica per i disegni raffigurati sulle sue pareti che sembrano risalire addirittura all’età paleolitica. Potrai percorrere i particolari sentieri di Marettimo ed immergerti in una natura quasi incontaminata alla scoperta di oltre 500 tipologie di piante differenti.

Isole Egadi, riserva naturale ricca di vita e buon cibo

Le isole Egadi saranno indimenticabili se ami ammirare tutti gli uccelli che ne costituiscono la fauna acquatica. Alcune di queste specie puoi ammirarle tutto l’anno, altre solo in determinate stagioni ma tutte ti lasceranno a bocca aperta. Stiamo parlando di specie come i falchi pellegrini, i gheppi, i grifoni, i pellicani, i fenicotteri rosa, i gabbiani reali, i corvi imperiali e molte altre.

Ed anche una volta seduti a tavola non si rimane di certo delusi! A riprova del fatto che le Egadi sono un paradiso per la pesca, le principali specialità culinarie sono proprio a base di pesce. Come a San Vito Lo Capo e come, diciamolo, in tutta la Sicilia, il cous cous di pesce la fa da padrone. A questo si accompagnano la bottarga, il pesce spada e ottime conserve di tonno sott’olio.

Le isole Egadi, dunque, saranno la tua meta ideale se sei una buona forchetta e non solo! Ricordati di mettere in valigia tutto ciò che riguarda il relax al mare o le immersioni alla scoperta dei fondali. Ma non finisce di certo qui: anche il necessario per un trekking sicuro e consapevole non può mancare! Non dimenticare di portare con te tanta voglia di divertirti e, a questo punto, ti auguriamo un buon divertimento!