Cosa vedere a San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è tra le mete turistiche più gettonate dell’intera Sicilia. Scegliere di trascorrere un periodo di vacanza in questo angolo di paradiso permette di rilassarsi in uno dei posti più affascinanti di tutto il Mediterraneo.

San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo, conosciuto in Sicilia anche semplicemente come San Vitu, è un comune della provincia di Trapani con poco più di 4.700 abitanti. Luogo incantato e ricco di storia, ha la fama di essere tra le più belle località balneari al mondo. Nessuna invidia per zone rinomate come i Caraibi di cui le spiagge di San Vito Lo Capo richiamano la colorazione bianchissima ed un mare cristallino. La storia di questo borgo fonda le sue radici lontane nel tempo. Nato attorno all’attuale Santuario Fortezza dedicato a San Vito Martire che vi guariva, dopo essere sfuggito alle persecuzioni di Diocleziano, gli infermi e i rabbiosi.

L’accoglienza che gli fu riservata non fu delle più felici ma le sue gesta si diffusero in tutta la regione. Tanti pellegrini giungevano, quindi, ogni anno per visitare il Santuario. La costituzione del comune, così come lo intendiamo oggi, è molto recente e risalente al 17 agosto 1952, data dello scorporamento dalla città di Erice. Solo tre anni prima l’autonomia era stata raggiunta da Custonaci (dicembre 1948) nota come la città internazionale dei marmi. Da prossimi visitatori di San Vito Lo Capo vi interesserà conoscerne il clima che è caldo e temperato. I periodi certamente migliori per una vacanza sono quelli compresi tra maggio e settembre.

San Vito Lo Capo, l’incanto di Sicilia

San Vito Lo Capo è una continua scoperta per chi decide di soggiornarvi. Oltre all’imponente Santuario Fortezza attorno a cui nacque e si sviluppo il borgo, vi sono innumerevoli altre attrattive. Peculiari, ad esempio, sono le torri di avvistamento che, in passato, venivano utilizzate come strumento di difesa nei confronti degli attacchi dei pirati. Delle 3 torri iniziali ovvero la Torre Scieri, l’Isolidda e la Roccazzo solo le prime 2 sono ancora visibili. La terza è stata demolita negli anni.

San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è indubbiamente un borgo marinaro e prova ne è la cosiddetta Tonnara del Secco. Una testimonianza di quella che era l’attività principale del passato, la pesca del tonno di cui, in quegli anni, il mar Mediterraneo era molto ricco. La Tonnara non è più in attività da ormai mezzo secolo ma rappresenta un forte richiamo alla storia ed ha, tuttora, un fascino particolare.

A 4 chilometri circa da San Vito Lo Capo si trova il bellissimo Golfo di Macari, un’insenatura naturale collocata tra San Vito e Custonaci. Il mare, protagonista indiscusso di questi luoghi, offre le meraviglie delle Isole di Mozia e delle Isole Egadi. Le prime nascondono i misteri del Museo Whitaker in cui poter ammirare il “Giovanetto di Mozia”, statua cartaginese che per molti storici rappresenta Ercole. E che dire delle splendide Isole Egadi? Situate tra Trapani e Marsala comprendono alcune tra le isolette più amate del circondario di San Vito Lo Capo. Stiamo parlando di Favignana, Marettimo e Levanzo che, con le loro meraviglie naturali, sono presenti sin dall’ultima glaciazione.

Visitando la Grotta Mangiapane si viene catapultati in un vero e proprio tuffo nella Sicilia dell’Ottocento. Vi si incontra un bellissimo borgo con case brune, una cappella, delle stalle e pochi abitanti. Pare che la zona risalga addirittura al Paleolitico e che debba il suo particolare nome ad una famiglia che vi risiedette negli anni Cinquanta. Altro borgo dal fascino indiscutibile è Castelluzzo, contraddistinto da una valle di ulivi centenari. Si tratta di una delle mete preferite da chi ama la natura dato il verde incontaminato che la domina. Bonagia si trova nel comune di Valderice, nei dintorni di San Vito Lo Capo, ed è famoso per la sua tonnara. Ad oggi una delle sue principali attrazioni è il Museo delle Attività Marinare.

grotta mangiapane
Grotta Mangiapane

Torniamo ad Erice, il comune da cui San Vito lo Capo si distaccò nel 1952. Una cittadina indubbiamente interessante sia sul piano paesaggistico che su quello storico. Si tratta di un comune di circa 30 mila abitanti situato sull’omonimo monte e che deve il suo nome ad Erix, figlio di Afrodite, che ne fu il sovrano. Particolarmente interessante la visita al Castello di Venere del XII secolo e alle mura ciclopiche, risalenti all’VIII secolo a.C. Poco distante da San Vito Lo Capo si possono visitare le Saline di Trapani, una riserva naturale regionale di grandissime dimensioni. Si parla, infatti, di una distesa di montagne di sale di quasi 1.000 ettari. Qui si possono ascoltare solo il canto degli uccelli ed il vento ed ammirare il tramonto sul mare ed i suoi riflessi davvero unici sul sale.

Vicino a San Vito Lo Capo, data la storia millenaria del luogo, si possono ammirare molti siti archeologici, richiamo anno dopo anno per migliaia di turisti. Tra questi ricordiamo le opere di scavo di Erice risalenti ai punici, l’acropoli di Selinunte e il Tempio di Segesta che risulta, ad oggi, uno dei meglio conservati nella storia.

San Vito Lo Capo, i Caraibi di Sicilia

Il mare di San Vito Lo Capo è tra i più belli della Sicilia così come lo sono le dorate spiagge conosciute proprio come Caraibi di Sicilia. Dei mari si apprezzano anche i fondali, vera e propria attrazione per tutti gli appassionati di diving. Delle spiagge che caratterizzano quest’affascinante scorcio della Sicilia Occidentale parleremo a dovere nella sezione dedicata.

Spiaggia San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo a tavola, il mito delle Cassatelle

Qualora ancora non sappiate di esserlo, una volta che arriverete a San Vito Lo Capo, vi accorgerete di essere delle buone forchette. La cucina del luogo, infatti, è mediterranea con influssi anche dalla cultura araba date le dominazioni che si sono susseguite sull’isola. Nel corso dell’anno è possibile partecipare a diverse sagre e manifestazioni dove degustare tutto il meglio del cibo locale.

Caratteristica di San Vito Lo Capo sono le Cassatelle, un vero e proprio mito per gli abitanti del luogo. Si tratta di ravioli dolci preparati per lo più nel periodo di Pasqua e di Carnevale il cui ripieno è composto da ricotta, zucchero, cannella e gocce di cioccolato. Se questo dolce è tipico in tutta l’isola, proprio a San Vito Lo Capo ne esiste una variante salata che prevede un ripieno a base di ricotta, prezzemolo e pecorino ed una cottura in brodo o al ragù. Una vera delizia per il palato!