La Chiesa del Purgatorio

Risale alla fine del quindicesimo secolo una delle chiese più note di Trapani. La sua edificazione, infatti, è datata 1688. Stiamo parlando della Chiesa del Purgatorio, altrimenti nota come Chiesa delle anime del Purgatorio, un edificio religioso che puoi raggiungere, partendo dal centro storico, a piedi, percorrendo la via San Francesco D’Assisi.

Quando giungerai sul posto potrai ammirarne gli esterni in cui si mischiano innumerevoli stili architettonici, testimonianza di tutte le dominazioni che si sono susseguite, anche in questo caso, sull’isola e, in particolare, nel territorio trapanese.

Visitare la Chiesa del Purgatorio di Trapani

La torre che oggi costituisce il campanile della Chiesa del Purgatorio era una struttura preesistente alla chiesa stessa. Si trattava, infatti, di una torre di origini arabe che veniva utilizzata, molto probabilmente, con scopi protettivi.

La facciata della Chiesa del Purgatorio, di natura barocca, è risalente, invece, al 1714. Fu il noto (all’epoca) Giovanni Biagio Amico a realizzarla scegliendo di animarla con la collocazione di 12 statue. Osservandole bene potrai notare che queste rappresentano Gesù Cristo circondato dai suoi apostoli.

Al giorno d’oggi non possiamo ammirare la facciata della Chiesa del Purgatorio nel suo splendore di un tempo. In occasione del secondo conflitto mondiale, infatti, la chiesa cadde vittima dei bombardamenti e la facciata risulta ancora danneggiata in alcune porzioni. La riapertura al culto, infatti, risale soltanto al 1962. Lo splendore di un tempo, dunque, non è più visibile.

Interessante la visita all’interno della Chiesa del Purgatorio. Dotata di tre navate di cui quella centrale è la principale, potrai ammirarvi, infatti, alcune opere di notevole importanza. Si tratta dei cosiddetti “Misteri” che vanno a riprodurre con incredibile fedeltà l’intera Passione di Cristo. In particolare questi sono:

  • La Licenza, affidato al gruppo degli orefici;
  • La Lavanda dei Piedi affidato al gruppo dei pescatori;
  • Gesù nell’orto dei Getsemani affidato al gruppo degli ortolani;
  • L’arresto è affidato al gruppo dei metallurgici;
  • La caduta al Cedron è affidato al gruppo dei naviganti;
  • Gesù dinnanzi ad Hannan è affidato al ceto dei fruttivendoli;
  • La negazione è affidato al ceto dei barbieri e dei parrucchieri;
  • Gesù dinanzi ad Erode è affidato ai pescivendoli;
  • La Flagellazione è affidata a muratori e scalpellini;
  • La Coronazione di Spine è affidata a fornai e mugnai;
  • Ecce Homo è affidato a calzolai e commercianti di scarpe;
  • La Sentenza è affidata ai macellai;
  • L’Ascesa al Calvario è tra i misteri più amati dai fedeli trapanesi per il suo intenso significato religioso;
  • La Spogliazione è affidata al ceto dei lavoratori tessili e del settore dell’abbigliamento;
  • La Sollevazione della Croce è affidata ai falegnami;
  • La Ferita al Costato è affidata al ceto di pittori ed imbianchini;
  • La deposizione è affidata al ceto dei sarti e dei tappezzieri;
  • Il Trasporto al Sepolcro è affidato ai salinari, ovvero i lavoratori delle saline di Trapani;
  • L’Urna è affidata ai pastai;
  • L’Addolorata è affidata al ceto di pasticceri, baristi, ristoratori, albergatori.

Non è un caso se queste 20 gruppi scultorei vengono portate in processione dai fedeli proprio in occasione del Venerdì Santo in quella che è una delle processioni più amate dai siciliani, la processione dei Misteri. Basti pensare che ha inizio alle ore 14:00 del Venerdì Santo e si conclude dopo circa 24 ore.

La Chiesa del Purgatorio è visitabile in maniera completamente gratuita, in tutti i giorni della settimana ma a determinati orari. In particolare, dal lunedì al sabato, dalle ore 07.45 alle ore 12.00 con la celebrazione eucaristica mattutina delle ore 07.50 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Per quanto, invece, riguarda la domenica l’apertura è prevista dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Una testimonianza storica, culturale e religiosa che non puoi assolutamente lasciarti scappare durante il tuo soggiorno a San Vito Lo Capo.