Cappella di Santa Crescenzia, tra storia e leggenda

Tra i luoghi più conosciuti di San Vito Lo Capo si colloca la Cappella di Santa Crescenzia. Ben conservata, è realizzata in stile arabo sebbene si possano riscontrare alcune influenze gotiche e normanne. All’epoca della sua costruzione, avvenuta nel tredicesimo secolo, l’edificio veniva utilizzato come luogo di pellegrinaggio. Due secoli più tardi, attorno al quindicesimo secolo, divenne, invece, una vera e propria fortezza.

La Cappella di Santa Crescenzia si trova vicino al mare in un luogo isolato ma comunque ben accessibile. Un luogo molto caro ai san vitesi e non. Te ne accorgerai subito, appena arriverai. La devozione nei confronti della santa cui questo luogo sacro è dedicato è molto alta.

La leggenda sulla Cappella di Santa Crescenzia

Alla Cappella di Santa Crescenzia è legata una leggenda importante per tutto il paese. Secondo quanto si narra da secoli, il giovane Vito, ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano verso i cristiani, dovette fuggire da Mazara, sua città natale. Insieme a lui il suo istitutore Modesto e la sua nutrice di nome Crescenzia.

La nave dei tre approdò, a causa di un mare tempestoso, in un golfo ritenuto sicuro da tutti i naviganti dell’epoca (l’attuale golfo di San Vito Lo Capo). Giunti nel paese di Conturrana, i tre avrebbero tentato di portare alla conversione al Cristianesimo gli abitanti del posto, fallendo.

Dio decise, a quel punto, di punire drasticamente gli abitanti di questo paesino causando una grande frana e seppellendo l’intero paese sotto un cumulo di macerie. Soltanto un luogo fu risparmiato ed è proprio quello dove oggi sorge questa affascinante cappella. Solo così San Vito, Modesto e Santa Crescenzia furono risparmiati. Ai tre fu ordinato, da Dio, di non voltarsi per non assistere al terribile spettacolo causato dalla frana.

Crescenzia, però, fu l’unica a trasgredire. Voltandosi rimase così spaventata dallo scenario che gli si prospettò davanti che divenne di pietra.

Cappella di Santa Crescenzia

Chiunque si rechi alla Cappella di Santa Crescenzia con una paura nel cuore può liberarsene, in base a quanto narra la leggenda, buttando una pietra all’interno dell’edicola.

Molto suggestiva questa storia, non trovi? Potrai, visitando questo semplice luogo incantato, respirarne la magia fino in fondo. E sarà come essere catapultato indietro nel tempo, a quando il giovane Vito (che diventerà poi il santo protettore di San Vito Lo Capo) sbarcò su questi lidi.